L'arroganza dei falsi oppressi

18 NOV 10
Ultimo aggiornamento: 11:16 | 11 AGO 20
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Con “Vieni via con me” abbiamo assistito ad nuovo format di tribunapolitica, imbottita di politica e di spettacolo o meglio di politicaespressa attraverso lo spettacolo.Passano gli anni e i modelli televisivi siaggiornano . La scelta sarebbe perfetta se ci fosse una certa par condiciose cioè le parti della scena politica fossero equamente rappresentate. Macosì non è e coloro che monopolizzano la trasmissione, guarda caso , sonoproprio quelli che si ritengono discriminati e scioperano perché nel nostroPaese non c’è abbastanza libertà di espressione. Così la trasmissione“Vieni via con me" diventa un manifesto rivoluzionario , una sorta dirivolta degli oppressi, ammesso che si trovi qualcuno che creda a questaoppressione.